Il Servizio fitosanitario
Tutela delle piante e
delle produzioni lombarde
Il Servizio fitosanitario regionale è un servizio tecnico di Regione Lombardia che assicura l’applicazione, sul territorio regionale, delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia di protezione delle piante e prevenzione dei rischi fitosanitari.
La sua attività si colloca all’interno della Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) e agli accordi Sanitari e Fitosanitari (SPS Agreement del WTO) che regolano il commercio mondiale dei vegetali e dei prodotti vegetali.


Ispezioni fitosanitarie per l’import-export dei vegetali
La sicurezza del commercio dei vegetali
Piante e prodotti vegetali introdotti nel territorio dell’Unione Europea da un Paese terzo, devono essere sottoposti a ispezione fitosanitaria nel primo posto di controllo frontaliero autorizzato. In Lombardia, il controllo si svolge presso l’aeroporto di Milano Malpensa, dove è presente una sede operativa del Servizio fitosanitario. Il controllo sui vegetali è documentale, di identità e fisico. Se necessario, possono essere predisposte analisi di laboratorio.
Controlli sul materiale vivaistico
L’impatto economico
della salute delle piante
Le ispezioni svolte sul materiale vivaistico (con l’ordine di eventuali misure di quarantena) e il supporto offerto ad aziende e professionisti per la difesa sostenibile delle colture e del verde contribuiscono a sostenere l’intero sistema agroalimentare e florovivaistico lombardo. Inoltre le attività di sorveglianza sono fondamentali per salvaguardare il patrimonio forestale, paesaggistico e le aree verdi pubbliche e private; a tutelare la biodiversità e i servizi ecosistemici, a ottenere colture redditizie e garantire occupazione, innovazione e sicurezza alimentare.


Il sistema agricolo lombardo
Proteggere le piante per la sicurezza alimentare e la salute
Proteggere le piante è necessario per garantire la sicurezza alimentare, sia in termini di approvvigionamento che di salubrità degli alimenti.
Coltivazioni non protette possono infatti dare origine a derrate alimentari inquinate – e quindi alla circolazione di cibo potenzialmente tossico – o comunque causare gravi perdite produttive.
Da anni il sistema agricolo lombardo è attento alle esigenze del consumatore, alla sua salute e alla salute dell’ambiente. L’utilizzo controllato di prodotti fitosanitari rientra in questa visione strategica.
Professionisti responsabili
Una difesa efficace, ma a basso impatto
I prodotti fitosanitari rappresentano un mezzo tecnico imprescindibile in tutti i processi produttivi agricoli, siano essi convenzionali, integrati o biologici. Per evitare però effetti indesiderati sulla salute dell’uomo e dell’ambiente, il loro uso richiede alta professionalità, responsabilità e consapevolezza. La normativa comunitaria (Direttiva 2009/128/CE) ha previsto per tutti gli Stati membri l’adozione di un Piano di Azione Nazionale (PAN) nel quale individuare i principi e le strategie per la riduzione dei rischi e degli impatti derivanti dal loro utilizzo.


L’importanza della prevenzione
Proteggere le piante e le colture con attività di prevenzione è molto più conveniente che affrontare un’emergenza fitosanitaria, la cui gestione richiede tempo e denaro. A questo scopo, la FAO e la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) si occupano della stesura e dell’applicazione degli Standard Internazionali per le Misure Fitosanitarie (ISPM), cioè delle norme che regolano la movimentazione e il commercio a livello globale dei vegetali e dei prodotti vegetali, e stanno lavorando con i governi, il mondo accademico e i centri di ricerca affinché tutti i paesi possano beneficiare della loro applicazione. Anche la società civile e il settore privato, però, possono e devono dare il loro contributo.
“Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana. Ma non possiamo dare per scontato che le piante godano di buona salute”
Qu Dongyu, Direttore Generale della FAO